Come scegliere il cappellino personalizzato perfetto?

A metà strada tra accessori e abbigliamento pubblicitario, il cappellino personalizzato è da sempre un gadget molto efficace e diffuso. Quali sono i punti di forza di questo gadget promozionale? Semplice: si tratta di un articolo pubblicitario personalizzabile che può dare una grande visibilità, sia per la generosa area di stampa, sia perché il logo risulta ben visibile, ad altezza dello sguardo. Non va poi trascurato il fatto che i cappelli personalizzati vengono usati nei più diversi contesti e luoghi, dal parco alla palestra, dal sentiero escursionistico alle vie del centro, dai treni alle barche. E ancora, si tratta di gadget utili, che quindi vengono concretamente apprezzati e indossati, con un un ottimo rapporto qualità prezzo. Insomma, con i cappellini personalizzati difficilmente si sbaglia: ma come scegliere il cappellino personalizzato perfetto? Al di là dei colori, ogni modello esprime qualcosa di diverso: vediamo quindi le diverse tipologie di cappello personalizzabile e i relativi punti di forza!
Scegliere il cappello personalizzato perfetto
Cappellino con visiera curva: il più diffuso tra i capelli da baseball, il cappellino sportivo per eccellenza. Va però detto che il baseball cap negli ultimi anni è uscito dall’ambito dello sport per arrivare anche in quello dello street style: ecco che allora optare per un cappellino da baseball personalizzato significa puntare a un gadget pubblicitario che potrà essere apprezzato da grandissime fette di pubblico, e che sarà utilizzato nei più differenti contesti.
Cappellino con visiera dritta: il cappellino con visiera dritta è una speciale tipologia di cappello da baseball, un modello che è connesso abbastanza stabilmente con la cultura hip hop. Ecco che allora, prima di scegliere di personalizzare con il proprio logo un cappello con visiera dritta, sarà bene essere certi di conoscere bene il proprio pubblico. Per alcuni brand sarà il gadget ideale e distintivo; per tanti altri sarà invece bene restare sui modelli con visiera curva.
Bucket Hat: anche detto cappello a secchio o alla pescatora, è un modello che è stato molto in voga negli anni Novanta, per uscire dai radar per diversi anni e ritornare poi nelle sfilate di moda dei più grandi marchi. Insomma, un cappello personalizzabile da prendere in considerazione per i nostalgici, o per chi ha a che fare con un pubblico molto trendy alla ricerca di un look urban.
Trilby: il cappello da uomo per eccellenza, ovvero il copricapo con la tesa stretta, che può essere realizzato con i più diversi materiali. Il modello originale è in feltro, ma si trovano tantissimi cappelli trilby in tweed, in lana, in nylon e via dicendo. Popolarissimo negli anni Sessanta, è oggi una scelta audace, per chi è alla ricerca di uno stile retrò.
Borsalino o fedora: parliamo qui dei cappelli personalizzabili a tesa media (borsalino) o larga (nel caso del fedora). Di certo non possono essere considerati “per tutti” quanto i cappellini da baseball personalizzati, ma di sicuro possono essere presi in considerazione per eventi speciali o per particolari regali aziendali.
Cappelli in paglia: infine ci sono loro, i cappelli di paglia, che possono essere di volta in volta trilby o borsalini o fedora, o magari vere e proprie pagliette. Esclusivamente estivi, da valutare solo per essere distribuiti in piena estate.